Endurance, decisione clamorosa: la FEI sospende gli Emirati Arabi Uniti

(13 marzo 2015)
La Federazione Equestre Internazionale ha sospeso la federazione degli Emirati Arabi Uniti a tempo indeterminato dalle gare di endurance, a seguito delle numerosi casi violenza, maltrattamento e doping ai cavalli.
Da tempo le proteste arrivavano da ogni parte perché lo scempio avveniva sotto gli occhi di tutti e con la compiacenza degli organizzatori. IHP aveva scritto più volte alla FEI, l'ultima tre settimane fa dopo l'atroce morte di un cavallo (leggi). Anche le federazioni inglese, americana e svizzera avevano avuto reazioni veementi.
Dunque la federazione degli Emirati non potrà presenziare o essere rappresentata in occasione di incontri ufficiali organizzati dalla FEI, non potrà organizzare alcun evento internazionale, i suoi membri e tesserati non potranno prendere parte ad alcun evento internazionale. L'unica eccezione accordata dalla FEI riguarda atleti di specialità diverse dall'endurance: i quali potranno gareggiare, ma lo faranno sotto la bandiera della FEI e non quella del proprio Paese.
“La decisione di sospendere una federazione nazionale non è qualcosa che si fa a cuor leggero ovviamente”, ha detto il presidente della FEI Ingmar De Vos, “ma siamo stati costretti a farlo in mancanza di altre valide e possibili alternative: dobbiamo assumerci le nostre responsabilità senza essere timorosi di affrontare a testa alta casi scottanti come questo. Quando si ha a che fare con il benessere del cavallo la FEI deve dimostrare di saper risolvere i problemi senza la benché minima concessione ad alcuno”.
La sospensione verrà interrotta solo quando la federazione degli Emirati prenderà impegni formali per garantire il benessere e la sicurezza dei cavalli, in accordo con le normative internazionali.
Il comunicato ufficiale della FEI
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La lettera di IHP:


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Dunque la federazione degli Emirati non potrà presenziare o essere rappresentata in occasione di incontri ufficiali organizzati dalla FEI, non potrà organizzare alcun evento internazionale, i suoi membri e tesserati non potranno prendere parte ad alcun evento internazionale. L'unica eccezione accordata dalla FEI riguarda atleti di specialità diverse dall'endurance: i quali potranno gareggiare, ma lo faranno sotto la bandiera della FEI e non quella del proprio Paese.
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La sospensione verrà interrotta solo quando la federazione degli Emirati prenderà impegni formali per garantire il benessere e la sicurezza dei cavalli, in accordo con le normative internazionali.
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